Esteso dalla costa adriatica ai rilievi Lucani, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si impone come un immenso prato di pietra prodotto nel corso dei millenni dall'azione dell'acqua, che qui ha creato un ambiente particolarissimo costellato da eccezionali e diversificati fenomeni carsici ipogei e superficiali quali gravine, grotte, doline e lame. Un paesaggio che non riempie gli occhi per la sua rigogliosa e prorompente natura, ma la cui preziosità in chiave ecologica si schiude solo ad uno sguardo attento, capace di andare oltre l'apparente vuoto delle superfici.

Ultimo esempio di steppa mediterranea presente in Italia, il Parco appare infatti quasi come un territorio lunare quieto e quasi irreale, sospeso nel tempo e nel silenzio, nella calma dei tempi che furono, di ritmi di vita che seguivano le stagioni ed il Sole. Un paesaggio in cui la pietra domina indiscussa nelle architetture degli uomini e della natura stessa, che ne ha scavato e solcato le superfici attraverso un'azione millenaria lenta e costante dell'acqua che ha modellato i paesaggi sia superficiali che sotterranei per poi finire assorbita in profondità da questa immensa distesa di pietra. Sin dalle prime battaglie per la sua istituzione, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si è configurato quale “parco rurale”, in grado cioè di conciliare la presenza dell’uomo con i valori naturalistici e ambientali, riscoprendo un rapporto che da sempre ha caratterizzato questi luoghi e finalizzato ad un nuovo sviluppo, sostenibile e duraturo, del territorio. Ed è per rafforzare questo rapporto che il Parco ha deciso di ospitare la IV Edizione dell'Apulia Land Art Festival, che ha inoltre ottenuto dall'ente un''importante certificazione inserendo il Festival all'interno della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) come azione attiva all'interno dei territori del Parco.

È in questo contesto straordinario ed unico nel suo genere che gli artisti sono chiamati a cimentarsi per questa IV Edizione, che si terrà il 16-17-18 Settembre nei territori del Comune di Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti.

Considerato la “porta di ingresso” nel Parco Nazionale Rurale dell’Alta Murgia, è da Cassano Murge che inizia il viaggio alla scoperta di un’area protetta assolutamente unica, luogo dove l’azione della natura si mescola e convive con quella millenaria dell’uomo. Tra le molte zone di verde protette, l'Organizzazione del Festival ha scelto come location per la realizzazione delle opere di land art l'area SIC (sito di interesse comunitario) del “Bosco di Mesola”, i cui 3028 ettari si estendono al confine tra i comuni di Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti e Santeramo in Colle. L’area, di natura profondamente carsica e archeologica, è caratterizzata da alcune interessantissime specificità ambientali ed ecologiche tra le quali numerose varietà di orchidee anche rarissime, di alcune querce protette come la roverella e il fragno e di molte specie di rapaci, notturni e diurni, tra cui una delle più importanti colonie al mondo di falco grillaio, un rapace che nidifica sui tetti del centro storico, realizzando uno straordinario connubio tra natura e architettura. Oliveti, mandorleti, vigneti e allevamenti ovini e bovini di pregio contribuiscono ad una gastronomia fatta di sapori genuini che rimandano alla vera tradizione contadina, protagonista della ricchissima offerta delle tante aziende agrituristiche della zona.

 

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Bosco di Mesola
Strada comunale Pantalone, Cassano delle Murge, Bari
Coordinate GPS:
40°50'43.5"N 16°46'25.2"E
40.845407, 16.773658




Apulia Land Art è certificata da: